La nostra Carta d’Identità

(Approvata dall’Assemblea Generale Ordinaria dell’Associazione FAES, il 16 giugno 2005)

1. Il FAES si propone di aiutare i genitori a riscoprire la bellezza del loro compito, sostenendone l’azione per dare ai figli un’educazione completa, armonica, di qualità e fondata sulla dignità della persona. A questo scopo ha elaborato un Sistema educativo caratterizzato dalla collaborazione tra famiglia e scuola, che ha come fine la formazione di ogni alunno nella sua unicità e nelle diverse fasi della sua crescita.

2. Il FAES è inserito in una rete di istituzioni educative, nazionali e internazionali, che gli consentono lo scambio di esperienze pedagogiche e ne ampliano l’incidenza sociale. Mantiene costanti relazioni con le organizzazioni che si occupano della famiglia e della scuola per contribuire all’effettiva realizzazione della giustizia sociale in campo educativo.

3. I Centri scolastici FAES svolgono un servizio pubblico integrato nel sistema scolastico nazionale e pertanto sono paritari. In armonia con i suoi principi il FAES ha tra i propri obiettivi quello di rendere i Centri scolastici accessibili sul piano economico a tutte le famiglie.

4. I Centri scolastici FAES ispirano la loro attività a una visione cristiana dell’uomo nel rispetto della libertà delle coscienze e pertanto sono aperti a tutti coloro che ne condividono i principi educativi.

5. Il FAES, per volontà dei suoi promotori, si è ispirato fin dall’inizio alle intuizioni educative di san Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei.

Identità culturale

6. Il Sistema educativo FAES si riconosce nel patrimonio culturale europeo e nelle sue radici classiche e cristiane, nella convinzione che è possibile educare solo a partire da una chiara identità culturale.

7. L’attività di orientamento svolta a livello didattico, tutoriale e familiare si fonda su una solida preparazione culturale e si prefigge di suscitare nella persona il desiderio di perfezionare liberamente se stessa attraverso il rapporto con Dio, con gli altri e con il mondo che la circonda.

8. La persona, in cui si articolano armonicamente intelligenza, volontà, sentimenti, emozioni e corporeità, è al centro dell’agire educativo ed è il valore principale di riferimento in ambito culturale, didattico e organizzativo; per questo la partecipazione attiva e responsabile è una dimensione coltivata a tutti i livelli nella vita dei Centri scolastici.

9. L’agire educativo si ispira al realismo: ogni attività formativa – nella dimensione intellettuale, affettiva, relazionale – si basa sul naturale desiderio di ricercare la verità, la bellezza e il bene insiti in ogni realtà. I contenuti dell’insegnamento sono presentati, in ogni livello scolastico, come ricerca e conferma della verità che c’è in ogni cosa.

10. Nello studio delle scienze, delle espressioni artistiche e del pensiero contemporanei, si sottolinea il riferimento all’uomo e alla sua piena realizzazione. Si guarda poi con particolare interesse al mondo della comunicazione e ai suoi linguaggi per la loro incidenza sulla mentalità e sugli stili di vita dell’uomo e della donna di oggi.

11. L’educazione della libertà è intrinsecamente connessa a quella dell’intelligenza: dopo la famiglia, la scuola è l’ambito più adatto per il suo sviluppo.

12. Nei Centri scolastici FAES si promuove una visione positiva del lavoro, mezzo per lo sviluppo delle capacità di ciascuno e contributo al vivere sociale e civile.

13. La dimensione religiosa è costitutiva della persona e la sua valorizzazione è parte della formazione completa a cui si tende per ciascun alunno. Nei Centri scolastici FAES l’insegnamento della religione cattolica è parte integrante del percorso formativo.

I Centri scolastici

14.Il Sistema educativo FAES prevede la continuità educativa e didattica tra i diversi livelli scolastici.

15.Gli Enti che adottano il Sistema educativo FAES delegano ai Consigli di Direzione operanti in ogni Centro scolastico la responsabilità collegiale del lavoro docente, del coordinamento e dello sviluppo delle attività educative, nel rispetto dell’identità culturale del Sistema stesso.

16.Caratteristiche peculiari di questi Centri scolastici sono: • la valorizzazione della centralità della famiglia nell’azione educativa; • il sostegno ai genitori nel loro compito; • il rapporto personale con l’alunno e i suoi genitori, realizzato principalmente

attraverso il tutor; • la dimensione orientativa dell’insegnamento; • la didattica partecipativa; • la formazione intellettuale degli alunni orientata a una solida cultura e all’acquisizione

di metodologie adeguate e innovative; • il metodo collegiale nella conduzione dell’attività scolastica; • la partecipazione, a diverso titolo, dei genitori, degli insegnanti, del personale non docente e degli alunni al conseguimento degli obiettivi propri di ogni Centro scolastico.

17.Il Sistema educativo FAES prevede, a partire dalla scuola primaria, Centri scolastici distinti per ragazzi e per ragazze, affinché lungo il percorso formativo ogni alunno possa meglio sviluppare ed esprimere la propria identità maschile o femminile.

18.I genitori, gli insegnanti, il personale non docente e gli alunni accettano liberamente le caratteristiche e le finalità del Sistema educativo FAES, si impegnano a mantenerle e a collaborare alla loro attuazione.

19.La qualità dei rapporti che si instaurano all’interno dei Centri scolastici facilita relazioni durevoli fra famiglie, insegnanti e alunni, che possono anche dar vita a specifiche forme associative.

I genitori

20.Il diritto-dovere dell’educazione dei figli spetta sempre ai genitori, primi e principali educatori; quindi l’attività educativa della scuola completa quella della famiglia senza sostituirla.

21.La scuola collabora con i genitori nel loro compito educativo mediante il rapporto con il tutor, promuovendo attività di orientamento pedagogico e contribuendo a creare un clima di cordialità e di collaborazione tra le famiglie.

22.Per i genitori i modi propri di prendere parte alla vita della scuola sono la partecipazione educativa e la collaborazione operativa. Attraverso la partecipazione educativa i genitori orientano il processo formativo del figlio collaborando con il tutor per il raggiungimento degli obiettivi scelti di comune accordo; con la collaborazione operativa affiancano la scuola in alcuni aspetti promozionali e organizzativi.

Nota storica:

• L’Associazione FAES è sorta a Milano nel 1974 su iniziativa di un gruppo di genitori e insegnanti, con l’intento di promuovere la collaborazione educativa tra famiglia e scuola, sulla base di consolidate esperienze internazionali. • Negli anni questa esperienza si è gradualmente estesa a tutti i livelli scolastici, dal nido al liceo, e si è diffusa in altre città italiane, dove Enti gestori autonomi hanno istituito Centri scolastici – abitualmente chiamati “scuole FAES” – che adottano questo Sistema educativo.

• Il FAES è membro fin dalle origini del Forum delle Associazioni Familiari e, in ambito internazionale, dell’IFFD (International Federation for Family Development) e dell’OIDEL (Organisation Internationale pour le Droit à l’Éducation et la Liberté d’Enseignement, con sede a Ginevra). Inoltre è membro fondatore dell’EPA (European Parents Association), riconosciuta come partner dall’Unione Europea.

• A fondamento del suo Sistema educativo nel 1977 il FAES ha approvato una “Carta dei principi” a cui anche la presente Carta d’identità fa riferimento.

Gli insegnanti

23.Nei Centri scolastici FAES l’insegnante, forte della sua competenza disciplinare, è essenzialmente un educatore, perché formazione culturale e della personalità sono due aspetti inseparabili della funzione docente. L’insegnante risponde alla sua vocazione professionale esercitando il proprio lavoro con libertà, con lealtà e con responsabilità nel rispetto dei principi del Sistema educativo FAES.

24.Nei Centri scolastici FAES lo stile di lavoro è collegiale. Esso costituisce un costante stimolo culturale per gli insegnanti, rende più profondo e oggettivo il contributo di ciascuno, sia nell’insegnamento che nella valutazione, e promuove sinergie positive anche nella collaborazione con i genitori.

25.Il tutor, attraverso l’osservazione sistematica e i colloqui periodici con la famiglia e con l’alunno, ne cura l’orientamento personale e professionale in stretta collaborazione con gli altri docenti.

26.Il Sistema educativo FAES promuove la formazione permanente degli insegnanti, il lavoro in équipe, lo scambio di esperienze e la ricerca in campo educativo.

Gli alunni

27.L’educazione personalizzata, propria del Sistema educativo FAES, mette ogni alunno in condizione di sviluppare le proprie capacità e attitudini, di formarsi un criterio di giudizio e di prendere decisioni libere e responsabili, favorendo la crescita di tutte le virtù.

28.A tal fine l’alunno trova nei docenti ascolto e aiuto per raggiungere in modo progressivo l’armonia tra le dimensioni spirituale e corporea, intellettuale e affettiva, individuale e relazionale.

29.Fin dall’infanzia e per l’intero arco degli studi la formazione culturale, perseguita attraverso il lavoro intellettuale e manuale, è tesa a raggiungere il pieno sviluppo delle potenzialità personali in vista dei futuri impegni professionali, familiari e sociali.