Intervista a Gianmario Verona, Rettore università Bocconi ed ex allievo Faes

Abbiamo intervistato Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano.

professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, ha conseguito la laurea in Economia Aziendale e il PHD in Business Administration presso L’università Bocconi.

Ha in passato insegnato e fatto ricerca presso Tuck School of Business del Dartmouth college e Sloan School of management di Mit.

Attualmente insegna e fa ricerca sui temi legati alla strategia aziendale e di gestione dell’innovazione e ha pubblicato sulle principali riviste scientifiche di management.

Tra le altre cose, Gianmario Verona è un ex allievo Faes, e gli abbiamo chiesto di rispondere ad alcune domande riguardo la sua esperienza scolastica.

Lei è da poco Rettore di una delle più prestigiose università d’Italia. Quali sono i suoi ricordi del liceo e, in particolare, delle scuole FAES che lei ha frequentato?

Un ricordo profondo e decisamente piacevole. E’ il ricordo della mia infanzia e della mia adolescenza. Nel 1975 ho fatto parte della prima elementare nell’anno della fondazione della Scuola FAES a Milano – che, per inciso, era proprio ubicata in viale Argonne, per poi spostarsi l’anno successivo in via Copernico. Ho speso tutti i 13 anni della scuola d’obbligo e della scuola superiore presso la Scuola FAES. Quindi il ricordo è forte e vivo e ha segnato tutta la mia giovinezza e la mia crescita personale.

Come descriverebbe in tre parole la sua esperienza presso il liceo FAES?

Completa, robusta e … maschile. Completa, in quanto mi ha permesso di avere un accesso esaustivo a livello disciplinare e culturale. Robusta, in quanto gli insegnanti nella maggior parte delle discipline erano non solo competenti, ma, da un punto di vista metodologico, anche innovativi. Maschile, perché ai miei tempi la scuola non era mista. Questo personalmente non ritengo fosse un pregio, ma certamente ha indirettamente causato la creazione di un bond amicale con un gruppo di persone decisamente forte e solido, che tuttora ha lasciato i segni.

Cosa le ha lasciato FAES in termini di preparazione per la successiva carriera universitaria?

Lo stacco mi sembra sia stato meno forte di quanto ho osservato in altri compagni di università. Questo credo fosse il merito della tensione verso la preparazione che avevamo ricevuto e complessivamente anche della sua completezza. Prendere 30 all’esame di Matematica al primo anno di Bocconi è stato il momento che mi ha fatto capire che ce la potevo fare, e questo anche grazie a quanto avevo appreso prima di arrivare in Bocconi.

Gli insegnamenti e i valori trasmessi dalla Scuola FAES sono state utili per la sua carriera umana e professionale?

Certamente. I valori hanno giocato un ruolo importante e molti degli insegnamenti hanno pure lasciato un segno distintivo.

Qual è il ricordo più piacevole dell’esperienza quinquennale al Liceo FAES?

È difficile sintetizzare in un’unica frase i tanti momenti. Due flash: uno ricreativo e l’altro scolastico. L’ossessione per le partite a calcio in spazi improbabili durante gli intervalli – e per inciso io non ero proprio bravo, ma ero altrettanto ossessionato. Le lezioni con stile semi-universitario in Matematica, Inglese e Filosofia.

Cosa consiglia ai giovani della terza media che tra meno di un anno inizieranno una scuola superiore?

A differenza dell’università, in cui si è costretti a fare delle scelte già piuttosto marcate e finalizzate alle future professioni, la scuola superiore ha il pregio di essere un grande serbatoio di apprendimento trasversale. Anche alla luce del mondo che cambia rapidamente, mi viene da suggerire ai ragazzi di cercare di essere il più possibile curiosi per apprendere il maggior numero di cose. La base culturale la si forma nella scuola superiore. Curiosità e applicazione sono le cose più importanti per costruirsi basi forti e avere accesso alle università migliori. Cercare di farlo, anche divertendosi un po’, è poi la chiave di volta vincente.

Consiglierebbe i Licei FAES ai futuri studenti?

Non ho seguito l’evoluzione del FAES negli ultimi anni, ma osservo che alcuni dei miei compagni di classe più bravi, che peraltro oggi sono professionisti eccellenti, fanno parte della leadership di questa istituzione. Questo per me è un elemento di garanzia della qualità che FAES tutt’oggi offre ai propri studenti.

On marzo 20th, 2017, categorie: Avvisi, Comunicazioni, Comunicazioni, Genitori, Senza categoria di admin